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Prevenire il riassorbimento osseo dopo l’estrazione di un dente

Una delle conseguenze dell’estrazione di uno o più denti potrebbe essere la perdita dell’osso alveolare, sia in termini di densità che di spessore osseo. Al vaglio della comunità scientifica ci sono però nuove tecniche odontoiatriche che aiuterebbero a prevenire il riassorbimento osseo dopo l’avulsione di uno o più denti.

Le tecniche per la prevenzione del riassorbimento osseo

Per prevenire il riassorbimento osseo sono state messe in atto due principali tecniche:

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  • l’utilizzo di membrana di collagene da applicare nell’alveolo subito dopo l’estrazione del dente;
  • l’utilizzo combinato di membrana di collagene e un innesto osseo.

Nel primo caso la membrana di collagene permette alle cellule osteogeniche di ripopolare l’osso alveolare nel sito dell’estrazione. Nel secondo caso questo processo viene ulteriormente supportato dall’innesto osseo che offre un supporto meccanico alla membrana.

La ricerca sulle tecniche

Un gruppo di ricercatori ha portato avanti uno studio sulle due diverse tecniche per la prevenzione del riassorbimento osseo a seguito dell’estrazione di uno o più denti.

I risultati sono stati pubblicati sul Journal of Oral & Maxillofacial Research e presentano il confronto tra le due differenti tecniche chirurgiche e la guarigione naturale senza alcun intervento rispetto all’osso alveolare.

estrazione del dente

L’indagine è stata effettuata su 30 pazienti che hanno subito l’estrazione del dente nell’area premolare o molare. Nella fase post-estrattiva sono stati suddivisi in tre gruppi composti ciascuno da 10 pazienti, su cui sono state applicate tre differenti tecniche:

  • Gruppo 1: inserimento nel sito post-estrattivo della sola membrana di collagene;
  • Gruppo 2: inserimento nel sito post-estrattivo della membrana di collagene e innesto di osso suino;
  • Gruppo 3: guarigione naturale.

La finalità della ricerca era quello di confrontare e valutare i risultati clinici di tre tecniche differenti. La valutazione è stata effettuata misurando le dimensioni della cresta alveolare subito dopo l’estrazione e poi a distanza di 3 mesi dall’intervento di prevenzione del riassorbimento o nel caso della guarigione naturale dopo 3 mesi dall’estrazione.

I risultati della ricerca

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Dai risultati è emerso che la perdita di osso da parte del gruppo con guarigione naturale è stata molto più significativa rispetto agli altri due gruppi in cui sono state applicate le tecniche chirurgiche per prevenire il riassorbimento osseo.

È inoltre emerso che il completo rimodellamento osseo non è possibile, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, ma le procedure con membrana e membrana combinata a innesto osseo possono compensare una buona parte di perdita ossea.

Un risultato importante soprattutto per quei pazienti che dopo l’estrazione hanno intenzione di sostituire il dente con un intervento di implantologia a carico immediato. Una buona densità e spessore osseo adeguato sono infatti dei requisiti necessari per il successo dell’implantologia.