Terapie oncologiche: conseguenze sull’osteointegrazione

Le terapie oncologiche sono al centro di numerose ricerche, l’obiettivo è quelle di renderle sempre più personalizzate e limitare gli effetti collaterali. In campo odontoiatrico le terapie oncologiche possono avere un impatto su alcuni trattamenti, in particolare sull’implantologia.

Terapie oncologiche e implantologia

terapie oncologiche e implantologiaPer i pazienti in condizioni di salute ottimali affrontare un intervento di implantologia significa andare incontro a una percentuale di successo che supera il 95%, un dato confermato più volte dalla letteratura scientifica contemporanea.

Quello che oggi si cerca di indagare, in termini di ricerca odontoiatrica, sono le percentuali di successo dell’implantologia in pazienti che presentano delle controindicazioni.

Le terapie oncologiche rappresentano di fatto una controindicazione per l’implantologia e ciò è risaputo da anni. Ora però si stanno testando nuove cure che puntano a colpire esclusivamente i vasi sanguigni che alimentano il tumore.

La ricerca condotta ha cercato quindi di analizzare se questo nuovo trattamento antitumorale è compatibile con l’implantologia di qualsiasi tipo. In particolare la ricerca scientifica sta studiando in che modo questi farmaci oncologici possono rallentare o ostacolare il processo di osteointegrazione degli impianti.

Test scientifici sull’incidenza delle terapie oncologiche sull’osteointegrazione

Lo stato della ricerca sulla correlazione tra farmaci chemioterapici che si basano sugli inibitori dell’angiogenesi e osteointegrazione è al momento nella fase della sperimentazione sugli animali. Sul British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery è stato pubblicato uno studio relativo alla sperimentazione su un gruppo di conigli.

Il campione era costituito da 14 conigli, la ricerca ha previsto per metà di essi la somministrazione di terapie oncologiche specifiche e per l’altra metà dei farmaci placebo.impianti dentali milano

I ricercatori hanno somministrato le terapie oncologiche due giorni prima di sottoporre i conigli a un intervento chirurgico nella zona femorale e altre quattro dosi nelle quattro settimane successive all’inserimento delle protesi in titanio.

Questo tipo di procedura ha permesso ai ricercatori di valutare l’incidenza dei farmaci oncologici sul processo di osteointegrazione.

La fase di osteointegrazione nei conigli è stata costantemente monitorata con un tomografo computerizzato e con un esame istomorfico.

Risultati della ricerca e conclusioni

I dati raccolti sul gruppo di conigli a cui sono state somministrate le terapie oncologiche e su quelli a cui è stato somministrato il farmaco placebo hanno evidenziato delle complicanze nel processo di osteointegrazione sui conigli trattati con farmaci oncologici.

Da questi primi risultati sembra rafforzarsi l’ipotesi che anche questo nuove terapie oncologiche abbiano un’incidenza negativa sul processo di osteointegrazione degli impianti dentali.

Questo non esclude i pazienti affetti da tumore dalla possibilità di sottoporsi a un intervento di implantologia in una fase successiva.