pazienti in radioterapia

Pazienti in radioterapia: quando estrarre i denti compromessi

I pazienti in radioterapia possono avere degli effetti collaterali molto forti e tardivi rispetto all’effettivo trattamento oncologico, tra gli effetti collaterali ci sono anche quelli che colpiscono il cavo orale, uno dei più gravi è l’osteoradionecrosi.

L’osteoradionecrosi: un effetto collaterale della radioterapia

La radioterapia è un trattamento comune per i tumori della testa e del collo, le radiazioni possono causare, nel tempo, una necrosi ossea, l’osteoradionecrosi appunto, che interessa principalmente le ossa presenti nei campi di radiazioni terapeutiche, quindi principalmente quelle della cavità orale, della testa e del collo.

Si tratta di una patologia molto difficile da trattare, quando possibile si ricorre alla terapia chirurgica: conservativa, demolitiva o sostitutiva, con trapianti di osso o con protesi.

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Pazienti in radioterapia con osteoradionecrosi: come intervenire

Per i pazienti in radioterapia che presentano osteoradionecrosi la qualità della vita è decisamente scarsa.

Chi presenta questa patologia a seguito di una radioterapia ha un forte impatto su:

  • linguaggio;
  • masticazione;
  • deglutizione (che presenta un forte dolore).

I trattamenti sono spesso invasivi e non sempre efficaci, per questo motivo l’odontoiatria sta puntando molto alla prevenzione dell’osteoradionecrosi per i pazienti in radioterapia.

Estrazione dei denti compromessi

Nei pazienti in radioterapia i denti non funzionali o affetti da parodontite all’interno del campo di trattamento oncologico dovrebbero essere estratti prima dell’inizio delle cure tumorali per prevenire il rischio di osteoradionecrosi.

In un recente studio, pubblicato sul British Journal of Oral and Maxillofacial Surgery di giugno 2021, i ricercatori hanno esaminato se l’incidenza dell’osteonecrosi poteva essere differente tra i pazienti in radioterapia che avevano subito estrazioni dentarie prima o dopo la terapia.

Per l’analisi sono stati inclusi 24 studi su 708 individuati e hanno riguardato casi clinici di pazienti con tumori maligni della testa e del collo e comorbidità.

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Dallo studio è emerso che per i pazienti che hanno eseguito le estrazioni prima della radioterapia:
  • una visita odontoiatrica completa al fine di ottimizzare la salute orale è essenziale per ridurre al minimo il rischio associato a procedure odontoiatriche invasive successive;
  • la rimozione dei denti prima della radioterapia dovrebbe essere intrapresa con attenzione ad uso preventivo;
  • dovrebbe essere consentito un tempo massimo per la guarigione dopo le estrazioni prima di iniziare il trattamento di radioterapia;
  • una tecnica chirurgica atraumatica è importante per mantenere l’integrità dei tessuti molli.
Le conclusioni invece per le estrazioni eseguite dopo la radioterapia sono:
  • una tecnica chirurgica atraumatica è importante per ridurre al minimo il rischio di osteoradionecrosi;
  • quando sono indicate più estrazioni, è consigliabile un approccio graduale di estrazioni limitate per consentire la guarigione tra di esse;
  • fattori come consumo di alcol e tabacco e cattiva salute orale sembrano essere più predittivi per lo sviluppo dell’osteoradionecrosi rispetto al tempo tra la radioterapia e l’estrazione.

Di fatto sono necessarie ulteriori ricerche per stabilire una tempistica sicura per le estrazioni dentali nei pazienti in radioterapia per far progredire le conoscenze in questo campo.