Fluoro ai bambini: sì o no?

Quando si parla della salute dei bambini non si può non affrontare uno dei temi più controversi e dibattuti degli ultimi anni, ovvero quello della somministrazione del fluoro in età infantile. Il dubbio che affligge ogni genitore, infatti, è sempre lo stesso: è corretto farlo assumere (prevalentemente in compresse o gocce) ai nostri figli?

fluoroFino a pochi anni fa il fluoro veniva dato anche a scuola, per favorire la costituzione dello smalto dei denti, ma da un po’ di tempo questa pratica è stata abbandonata, poiché molti esperti non solo ritengono che esso non aiuti la formazione dello smalto nell’età della scuola materna, ma addirittura sono convinti che porti con sé effetti controproducenti sulla salute dei denti dei più piccoli.

Come abbiamo detto, i pareri degli esperti sono ancora discordanti e nessuno può legittimare con certezza la sua posizione sulla fluoroprofilassi (somministrazione del fluoro).

Questa incertezza è una bella gatta da pelare per i genitori, che non riescono ad avere risposte omogenee e definitive né dai medici né attraverso le loro ricerche sul Web. Seppur discordanti tra loro, però, tutte le testimonianze non sono necessariamente uno svantaggio ma, al contrario, permettono a ognuno di informarsi e di sviluppare coscientemente il proprio punto di vista.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza sul fluoro e sulle conseguenze che un abuso o una carenza potrebbero provocare.

Carenza di fluoro

La carenza di fluoro, nella prima infanzia, aumenta sensibilmente il rischio di carie. Esso, infatti, si trova principalmente nell’acqua e nei cibi vegetali e gioca un ruolo fondamentale per ossa e denti, dei quali protegge la struttura, sia dal punto di vista morfologico, che chimico.

Abuso di fluoro

La somministrazione di dosi aggiuntive di fluoro, rispetto alla corretta dieta alimentare, dai primi mesi d’età del bambino, rischia di causare la fluorosi dentale, una patologia che fa scolorire lo smalto dei denti.

fluorosi

Questo dipende dalla eccessiva esposizione al fluoruro nei primi otto anni, cioè quelli fondamentali per la formazione dei denti permanenti; il fluoruro arriva fino ai denti, grazie al sangue, e ne altera la struttura, rendendoli più fragili e vulnerabili agli agenti esterni. A causa della fluorosi, i denti rischiano di scolorirsi, con vere e proprie macchie visibili anche a occhio nudo o, nei casi più gravi, appaiono solchi e buchi che tendono, col tempo, a peggiorare.

Quando iniziare la fluoroprofilassi?

Il periodo migliore per iniziare a somministrare il fluoro ai bambini è sicuramente durante la formazione dello smalto, ovvero quando il dente inizia a formarsi, prima ancora della sua eruzione; se viene somministrato subito dopo, invece, i suoi effetti benefici saranno nettamente inferiori. Pertanto, è opportuno che le mamme inizino ad assumere esse stesse il fluoro durante la gravidanza, ma solo se la loro dieta alimentare non dovesse già essere ricca di fluoro, perché in tal caso non avrebbero bisogno di prendere alcun provvedimento.

Fluoro e igiene orale

Come abbiamo visto, il fluoro è fondamentale durante la formazione dello smalto dei denti ma rischia di essere causa di fluorosi se non assunto correttamente e nel periodo giusto. Per questo motivo, molti genitori, spaventati dalle ipotetiche controindicazioni di una terapia sbagliata e non ritenendolo indispensabile, potrebbero decidere di evitare di somministrarlo ai propri figli, facendo magari più attenzione all’igiene orale.

A tal proposito l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha affermato che l’integrazione col fluoro è sì efficace per combattere la carie, ma non può assolutamente prescindere da un’igiene orale ottimale già dai primi mesi di vita del bambino.

Conclusione

Il fluoro aiuta la corretta formazione dei denti, se assunto dalle mamme durante la gravidanza e, soprattutto, se la sua concentrazione nell’acqua potabile non è alta. Se invece l’igiene orale è scrupolosa, l’alimentazione adeguata e la concentrazione di fluoro nell’acqua potabile è già alta, allora la fluoroprofilassi diventa non solo inutile, ma, in alcuni casi, anche dannosa.