volume osseo implantologia

Volume osseo e stabilità dell’impianto

Strumenti tecnologici sempre più avanzati, in grado di misurare volume osseo, densità e spessore, hanno permesso nel tempo di perfezionare la tecnica odontoiatrica dell’implantologia a carico immediato, ottenendo livelli di precisione assoluti e portando il successo implantare a percentuali vicine al 100%.

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tomografia computerizzata implantologia milano

Tomografia computerizzata: migliora il successo dei trattamenti

L’uso della tomografia computerizzata ha, nell’ultimo decennio, migliorato il successo dei trattamenti in: implantologia, chirurgia orale, parodontologia, ortodonzia ed endodonzia.

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diabete mellito di tipo 2

Diabete mellito di tipo 2 e conseguenze sull’implantologia

Il diabete mellito di tipo 2 è una patologia complessa, di tipo sistemico, che interessa principalmente il metabolismo dei carboidrati e che comporta conseguenze sull’intero organismo e sulla qualità della vita del paziente.

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impianti extra-corti

Impianti extra-corti per le gravi atrofie ossee

Fino a qualche decennio addietro una delle principali controindicazioni dell’implantologia era l’atrofia ossea, pazienti con poco osso potevano riscontrare delle complicazioni, oggi invece grazie alle innovative tecniche odontoiatriche su pazienti con grave atrofia ossea si possono inserire impianti extra-corti con percentuali altissime di successo.

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dolore al nervo trigemino

Dolore al nervo dopo l’implantologia: come affrontarlo

L’implantologia è una tecnica di riabilitazione odontoiatrica molto diffusa e sempre più frequente, il successo dell’implantologia ha percentuali ormai altissime,ma possono verificarsi alcune lievi complicanze come:

  • dolore al nervo;
  • emorragie;
  • disturbi neurosensoriali.

La possibilità che questa tipologia di complicanze si possa verificare o che addirittura si verifichi la combinazione di esse è molto bassa, tuttavia è bene sapere come far fronte ad eventuali complicanze.

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sostituire i denti caduti milano

Sostituire i denti caduti: un passo importante e necessario

Il consiglio dell’odontoiatra sulla possibilità di sostituire i denti caduti può essere letto con diffidenza da parte del paziente soprattutto se la sostituzione del dente riguarda i settori posteriori della bocca che non impattano direttamente sulla funzione estetica.

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posizionamento degli impianti dentali implantologia milano

Posizionamento degli impianti dentali: una fase delicata

Il posizionamento degli impianti dentali è un fase molto delicata dell’implantologia, un posizionamento implantare non corretto potrebbe essere la causa di una perimplantite.

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impianti corti implantologia milano

Impianti corti in implantologia quando c’è poco osso

Ai pazienti con poco osso spesso viene spesso detto che non è possibile inserire impianti dentali a causa del riassorbimento osseo, alcuni prospettano la ricostruzione ossea per poter inserire impianti standard, ma ci sono anche altre alternative, come l’inserimento di impianti impianti corti. Continua a leggere

riabilitazione dentale milano

Riabilitazione dentale in pazienti con trapianto di organi

I pazienti che hanno subito un trapianto di organi necessitano sempre più di una riabilitazione dentale perché spesso, prima dell’intervento di trapianto, sono sottoposti all’estrazione di elementi dentali compromessi che potrebbero creare delle complicazioni al trapianto a causa di infezioni o infiammazioni nel cavo orale.

Implantologia nei pazienti che hanno subito un trapianto di organi

Solo nel 2015 sono stati registrati in Europa oltre 3200 trapianti e in particolare il 61,46% di reni e il 23,52% di fegato. Nella maggior parte dei casi questi pazienti, dopo il trapianto, hanno un’aspettativa di vita che supera i vent’anni.

protocollo nobel dentista milano

Per questo motivo chi ha dovuto sottoporsi a un’estrazione forzata dei denti, per precauzione e maggiore sicurezza rispetto alla presenza di infezioni e infiammazioni nel cavo orale, non può certo rinunciare a una qualità di vita che passa anche per un ritrovato sorriso.

La riabilitazione dentale su pazienti edentuli, in questo caso su pazienti che hanno anche subito un trapianto, è di fatto la possibilità di ritrovare non solo il sorriso e una vita sociale più serena, ma anche di ripristinare le funzioni masticatorie.

Tipologia di impianti dentali per la riabilitazione dentale dopo il trapianto di organi

L’utilizzo di impianti in titanio è considerato, nell’odontoiatria contemporanea, il metodo migliore per la sostituzione dei denti mancanti attraverso la tecnica dell’implantologia.

Nei casi di pazienti che hanno subito il trapianto di organi, va comunque considerato l’impatto dei farmaci immunosoppressori che questa tipologia di pazienti deve assumere a vita.

Per molti anni, le terapie con farmaci immunosoppressori venivano considerate una delle controindicazioni dell’implantologia.

aumentare la stabilità primaria implantologia milano

Nuove possibilità per la riabilitazione dentale

In uno studio pubblicato su Implant Dentistry di ottobre 2019, alcuni ricercatori hanno effettuato una valutazione funzionale ed estetica della riabilitazione dentale con implantologia in pazienti sottoposti a terapia immunosoppressivo dopo il trapianto di organi.

Il campione dell’indagine è stato costituito da 21 pazienti in terapia con immunosoppressori dopo aver subito il trapianto.

Nei 21 pazienti sono stati inseriti 24 impianti, il protocollo di ricerca ha previsto la sostituzione di un singolo dente mancante con un impianto in titanio.

A distanza di due anni dall’inserimento degli impianti in titanio è stata eseguita la valutazione meccanica e la misurazione oggettiva della stabilità dell’impianto, riscontrando il pieno successo della terapia implantare.

Implantologia senza rischi

Dai dati emersi dalla ricerca si può concludere, ma si cercheranno conferme in altre ricerche, che i pazienti che hanno subito un trapianto di organi possono tranquillamente sottoporsi efficacemente alla riabilitazione dentale attraverso l’implantologia.

Risultati che possono essere applicati a tutti i pazienti sottoposti a terapie immunosoppressive, anche per ragioni diverse dal trapianto.

carico immediato o differito implantologia milano

Carico immediato o differito? Il ruolo della stabilità primaria

Il successo implantare dipende da molteplici fattori, alcuni tecnici, altri anatomici e altri ancora legati alla competenza dell’odontoiatra; anche inserire un impianto a carico immediato o differito è una scelta clinica dettata da alcuni parametri, tra cui la stabilità primaria.

Impianti dentali e stabilità primaria

La stabilità primaria è un parametro fondamentale per il successo implantare. Una volta inserito l’impianto dentale si ha una buona tenuta della stabilità primaria quando non si verificano movimenti superiori a 150 micron.

Un osso mascellare con spessore e densità adeguata può essere un ottimo punto di partenza per garantire una buona stabilità primaria.

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L’efficacia del processo di osteointegrazione è dato sia dalla tipologia di osso in cui viene inserito l’impianto, sia dalla tecnica utilizzata per l’implantologia.

In particolare la densità ossea è un fattore determinante per la stabilità primaria dell’impianto, misurare la densità ossea è infatti il primo passo per la pianificazione del miglior protocollo di implantologia e per l’identificazione dell’impianto più adatto, a carico immediato o differito.

Per ottenere la migliore soluzione al singolo caso clinico, un odontoiatra competente misura la stabilità primaria anche durante la fase di inserimento dell’impianto proprio per scegliere il protocollo più adeguato: carico immediato o differito.

Carico immediato o differito: misurare la stabilità primaria durante l’intervento di implantologia

Ci sono differenti modalità per misurare la stabilità primaria durante la fase di inserimento degli impianti dentali, una è il calcolo dell’integrale della curva torque-tempo, che riassume le interazioni dinamiche tra osso e impianto durante l’inserimento e rappresenta quindi la quantificazione dell’energia richiesta per il posizionamento dell’impianto nell’osso.

controindicazioni per l'implantologia

Misurare l’integrale significa dunque misurare l’energia necessaria per superare la resistenza dell’osso nell’inserimento dell’impianto.

Questa tecnica per la misurazione della stabilità primaria durante l’inserimento di impianti dentali è stata sottoposta, dalla comunità scientifica, a uno studio di validazione.

Lo studio è stato effettuato inserendo degli impianti dentali in blocchetti di poliuretano con varie densità, per simulare la densità ossea, la misurazione della stabilità primaria è avvenuta attraverso un un micromotore implantare che determina la curva torque-profondità e ne calcola l’integrale.

Lo studio ha dimostrato che l’integrale è un parametro affidabile per misurare la stabilità primaria, inoltre la misurazione è risultata la stessa indipendentemente dall’operatore che l’ha eseguita.

La misurazione dello stress meccanico subito dall’osso permette all’odontoiatra di pianificare il protocollo: a carico immediato o differito e il tipo di impianto da inserire, senza errori di valutazione.