LA CARIE COME SI FORMA E COME SI CURA

La carie dentaria (dal latino careo, “essere privo”) è una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto, dentina) su base infettiva, che origina dalla superficie e procede in profondità, fino alla polpa dentale. A causarla sono i comunimicrorganismi presenti nel cavo orale, principalmente quelli adesi al dente nella forma di placca batterica, che se non mantenuti sotto controllo attraverso le comuni pratiche di igiene orale, o nel caso di abbassamento delle difese immunitarie, riescono a dissolvere la matrice minerale e organica che costituisce il dente, creando lesioni cavitate. Il sintomo principale è il dolore, che compare però spesso solo quando il processo è sceso molto in profondità, interessando l’organo pulpare (pulpite). Il trattamento prevede l’asportazione del tessuto infetto e la sua sostituzione con materiale adatto (odontoiatria conservativa), e, nel caso di coinvolgimento pulpare avanzato, l’asportazione del tessuto pulpare e la sua sostituzione (endodonzia).

Otturazioni dentarie

La scelta del materiale per l’otturazione dipende dalla natura del difetto. Lo sviluppo di otturazioni adesive con l’impiego della tecnica della mordenzatura con acido ha portato, nel settore della terapia di otturazione, al rapido sviluppo di nuovi bio-materiali estetici. Fino a quel momento si usava l’amalgama come materiale da otturazione nel settore dei denti posteriori. Oggi oltre al bio-materiale estetico che ripristina la colorazione e forma del dente originale vengono anche utilizzati gli intarsi (otturazioni estetiche fresate con tecnologia CAD/CAM da un unico blocco di ceramica) che consentono ricostruzioni affidabili, estetiche e di lunga durata.

Classi cavitarie

Gli spazi residui che si creano a seguito della preparazione, le cavità, vengono suddivisi, a seconda della localizzazione della lesione cariosa, in cinque classi. Tale classificazione è importante dal punto di vista pratico ai fini della descrizione dell’otturazione.
Carie

  • Classe 1 Cavità che interessano i solchi e i forami ciechi
  • Classe 2 Cavità situate sulle superfici prossimali dei molari e dei premolari
  • Classe 3 Cavità situate sulle superfici prossimali degli incisivi e dei canini senza interessamento dell’angolo incisale
  • Classe 4 Cavità situate sulle superfici prossimali degli incisivi e dei canini con interessamento dell’angolo incisale
  • Classe 5 Cavità che interessano la zona del colletto