rigetto dell'impianto

Rigetto dell’impianto: una falsa credenza

Hai paura di un possibile rigetto dell’impianto? Puoi tranquillizzarti perché il rigetto dell’impianto non esiste.

Il fallimento implantare non è il rigetto dell’impianto

rigetto dell'impiantoIn ambito medico si parla di rigetto quando l’organismo individua al suo interno un “intruso”, lo identifica come potenzialmente pericoloso e il sistema immunitario si attiva per “rigettarlo”.

In implantologia il rigetto dell’impianto è da escludersi perché tutti gli impianti sono realizzati in titanio, un  materiale interamente biocompatibile con l’organismo umano.

Quindi è vero che un corpo estraneo viene inserito nell’organismo, l’implantologia infatti prevede l’inserimento dell’impianto nell’osso, ma l’impianto è in titanio e si integra perfettamente con l’osso attraverso un processo che prende il nome di osteointegrazione.

Non è mai stato registrato, in letteratura scientifica, un caso di rigetto dell’impianto o casi di intolleranza al titanio.

Il fallimento implantare

Escluso quindi il rigetto, potrebbe comunque verificarsi il fallimento implantare che può essere immediato oppure postumo.

Perdita immediata dell’impianto dentale

Può essere dovuta a diverse cause, tra le principali:

  1. situazione particolarmente complessa con alto rischio di fallimento;
  2. pianificazione o esecuzione errata dell’intervento o scelta errata dei materiali;
  3. malattie varie (diabete, infezioni, …);
  4. interazione con altre terapie (radioterapie, …).

Neanche il miglior centro al mondo può scongiurare il rischio di fallimento implantare; disporre della migliore tecnologia, di materiale di ogni tipo, poter contare su un’equipe ampia, sempre presente e con tanta esperienza, certamente permette di ridurre notevolmente ogni rischio.

 

protocollo nobel dentista milano

 

Per questi e altri motivi è sempre bene affidarsi a un centro specializzato in implantologia, un centro in grado di offrirti tutte le garanzie che un paziente desidera quando deve sottoporsi a un intervento.

A queste cause possono aggiungersi alcune responsabilità da parte del paziente:

  • trasgressione delle indicazioni fornite dall’implantologo per il post intervento;
  • fumo eccessivo o abuso di alcool;
  • trascurata igiene orale.

Perdita tardiva dell’impianto dentale

Quando il fallimento implantare si verifica dopo anni dall’inserimento degli impianti, la causa è spesso dovuta a un’infezione batterica. Clinicamente viene definita perimplantite e ha un processo molto simile alla parodontite, l’infezione attacca l’impianto fino a causarne la perdita.

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Anche in questi casi, seguire le indicazioni dell’odontoiatra per il post intervento e non trascurare il monitoraggio, la cura e la pulizia dell’impianto è la strategia preventiva migliore.

Avendo appurato che il rigetto dell’impianto dentale non esiste, è comunque importante rivolgersi immediatamente all’odontoiatra nel caso in cui si dovessero presentare i seguenti sintomi:

  • dolore in prossimità dell’impianto;
  • sanguinamento delle gengive;
  • mobilità dell’impianto.

È importante non trascurare questi eventuali sintomi, l’odontoiatra potrà intervenire tempestivamente e evitare la perdita dell’impianto. In ogni caso le periodiche visite di controllo, pianificate dopo un un intervento di implantologia, servono proprio a evitare qualunque tipo di complicazione, ecco perché è importante non disertarle.