Parti di un impianto dentale: ecco com’è fatto

Quando ci si approccia all’implantologia, il primo passo è cercare informazioni e comprendere il preventivo.

Tra le varie voci di costo è indicato l’impianto dentale, pochi però indicano nel dettaglio che l’impianto dentale non è un blocco unico, ma è costituito da tre differenti componenti.

Le parti di un impianto dentale

Può capitare di trovarsi davanti a preventivi con costi molto differenti tra loro. Il dettaglio di costo rispetto alle parti di un impianto dentale può in tal senso essere una chiave di lettura.

Per impianto dentale in ambito odontoiatrico si intende una sola componente e cioè la vite, mentre comunemente il paziente per impianto dentale intende l’insieme di tutte le componenti che ripristinano l’intero dente perduto. Per ripristinare un dente, occorrono almeno 4 componenti:

  • Impianto dentale (che ha la forma di una vite)
  • Abutment o MUA (che è il sistema di congiunzione tra impianto dentale e corona)
  • Corona
  • Viti di giunzione, necessarie per fissare le varie componenti.

Esistono altre componenti che vengono utilizzate provvisoriamente, come ad esempio le viti di guarigione.

Noi di Sanident a Milano, quando ricorriamo all’implantologia per sostituire un dente perso, analizziamo il caso specifico e scegliamo i modelli delle varie componenti in base alle caratteristiche che meglio soddisfano le esigenze cliniche.

Selezionare accuratamente ogni singola componente significa aumentare le possibilità che l’intervento abbia successo e duri nel tempo.

Esistono anche impianti dentali monoblocco con vite e abutment a comporre un unico pezzo, ma oramai il loro uso è molto limitato.

Caratteristiche di tutte le parti di un impianto dentale

Impianto dentale (anche fixture)

L’impianto dentale è la componente che viene inserita nell’osso e sostituisce di fatto la radice del dente. Un processo importante che interessa questa componente a forma di vite è quello della osteointegrazione, ossia l’integrazione tra osso e vite in titanio utile a garantire la stabilità dell’intero impianto.

 

storia implantologia parti di un impianto dentale

 

Tornando sul tema della personalizzazione, scegliere una vite che si adatti all’anatomia del paziente significa considerare le seguenti condizioni:

  • quantità e qualità dell’osso
  • posizione
  • spessore delle gengive
  • varie

In base alle caratteristiche sopraindicate, l’odontoiatra specializzato in implantologia sceglierà la vite per lunghezza, inclinazione, ecc.. L’esperienza in questo campo di applicazione è fondamentale, perché scegliere l’impianto giusto significa saper valutare la condizione clinica del paziente.

Abutment

L’abutment (o il MUA, una versione più sofisticata dell’abutment), detto anche moncone, è la componente su cui viene applicata la corona. Come per l’impianto, anche gli abutment possono essere differenti a seconda della particolare anatomia del paziente. Quando ad esempio una vite viene inserita in modo inclinato nell’osso è importante che l’abutment sia angolato per rendere paralleli gli impianti tra loro.

abutment parti di un impianto dentale

Corona

La corona è la parte “visibile” del nuovo dente e anche in questo caso è una componente che può essere adattata alle specifiche esigenze del paziente.

La corona può essere di differenti materiali e in base al materiale avere dei costi più o meno alti.

parti di un impianto dentale

La corona può essere realizzata in:

  • resina
  • più materiali stratificati (es. metallo-ceramica o metallo-composito)
  • zirconia
  • disilicato di litio
  • altri materiali di nuova generazione (come il peek).

Resina

La resina è il materiale più economico, di solito viene impiegato nell’implantologia per le protesi provvisorie. Alcuni materiali sono un’evoluzione della resina: più resistenti e con una migliore resa estetica, vengono utilizzati anche per le protesi provvisorie a lunga permanenza.

Metallo composito o ceramica

Le protesi in metallo composito o in metallo ceramica sfruttano invece le proprietà di due materiali differenti.

Per la corona in metallo composito si ha una protesi di metallo rivestita di composito, in questo caso si unisce la resistenza e l’elasticità tipiche del metallo con la resa estetica del composito.

Per il metallo ceramica invece il rivestimento della protesi è appunto in ceramica bianca, in questo caso avremo corone con una resa estetica migliore.

Zirconia

La zirconia è un materiale molto utilizzato per le protesi perché le sue caratteristiche la rendono un buon candidato sia per ripristinare la funzione che l’estetica del dente. La protesi può essere sia monolitica, ovvero interamente di zirconia, oppure stratificata, con un rivestimento che può essere in ceramica.

Disilicato di litio

La protesi in disilicato di litio è quella con la migliore resa estetica; il suo colore, del tutto simile a quello dei denti naturali, dura nel tempo e non subisce variazioni. Tra i contro però c’è la sua fragilità, essendo ceramica pura.

Come è facile immaginare, leggendo quest’articolo, le variabili che incidono sulla scelta di un impianto dentale possono essere molteplici. Trovare la giusta combinazione tra tutti gli elementi garantirà al paziente il successo dell’intervento di implantologia.

Affidarsi a un centro odontoiatrico d’eccellenza, come il nostro per l’implantologia a Milano, significa poter contare su un’accurata pianificazione dell’intervento, fase in cui l’odontoiatra potrà valutare la scelta di tutte le parti di un impianto dentale rispondendo alle reali necessità di ogni singolo paziente.

Ricorda, ogni caso è diverso. Non esiste il miglior materiale, esiste sempre la migliore soluzione per un determinato paziente. Condividi con il dentista le tue esigenze e vedrai che sarà lui a consigliarti la strada per migliore per ripristinare funzione e sorriso!